La rivoluzione del gelsomino

15 gen

Vi traduco una nota che ho trovato su Facebook. L’autrice è Sana Zemzari, una ragazza tunisina. Mi ha molto colpito sin dal titolo: “Il buongiorno del gelsomino”. La rivoluzione che si sta compiendo in Tunisia è stata appunto chiamata “la rivoluzione del gelsomino”. Questo fiore è offerto dai tunisini in segno di amicizia, ospitalità, pace, amore.

Buongiorno a voi tutti popolo libero, io sono fiera di essere dei vostri. (continua…)

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Paolo Antonio su “La Sicilia” del 10.01.11

10 gen

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Idee regalo gratis …ecco un consiglio

22 dic

È bello, è gratis e si chiama “Buona Fortuna”. Sto parlando del mio disco. Lo potete scaricare gratuitamente per regalarlo a chi volete.
Natale, compleanno o laurea che sia, ricevere un “Buona Fortuna” è sempre gradito. Dedicatelo a chi sta cercando di realizzare un sogno. E se i sognatori foste voi, …beh, vi auguro buona fortuna con tutto il cuore ;-)

N.B. Per i scaricare i brani seguite le indicazioni che trovate in alto alla barra laterale del sito, dove c’è scritto “ascolta, scarica, condividi”. A proposito, condividete i miei brani su facebook. Trovate i video qui. E cliccate “mi piace” nella mia fan page. Grazie!

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SAB 18/12: presentazione di BUONA FORTUNA

16 dic

Il grande momento è arrivato. Ho il CD in mano. Sono entusiasta. Voglio farvelo sentire con un concerto live. Lo farò sabato 18 dicembre in un megaevento organizzato da Mercati Generali e Graffiti al Pegaso’s Circus di Catania.

Dopo di me salirà sul palco Immanuel Casto, re del porn groove e volto noto di MTV, per la tappa catanese di un tour che ha registrato ovunque il tutto esaurito. A seguire Floating Points dj set perchè il divertimento non finisca prima dell’alba.

Ingresso 10 Euro
Tickets al botteghino

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Depositare un brano alla SIAE o a Soundreef?

2 dic

Ieri sera, facendo zapping con l’autoradio, ho beccato un mio pezzo. Che gran soddisfazione sentirsi in FM! Ormai è da un pò di settimane che mi passano in radio ma se volessi sapere esattamente quante volte l’hanno fatto, quali radio e quanto percepirò per i diritti d’autore, beh c’è poco da fare: la SIAE non mi fornirà mai un quadro chiaro delle royalties che mi spettano. (continua…)

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I musicisti hanno una marcia in più

15 nov

Nella puntata dei Simpson di oggi, Homer racconta di quando regalò il sax a Lisa.
La piccola dimostrava una spiccata intelligenza e lo psicologo delle elementari consigliò a Homer e Marge di iscriverla a una scuola dove le sue doti sarebbero state sviluppate e non sprecate e represse. Naturalmente si trattava di un istituto privato dalla retta altissima. Inaccessibile. Homer, con i 200 dollari risparmiati per acquistare un condizionatore, accontenta il desiderio della piccola Lisa, rimasta incantata di fronte alla vetrina di un negozio di strumenti musicali, e le regala il sax.

Sempre oggi, il mio amico cantautore Paolo Miano ha condiviso su Facebook un link che parla degli studi della Vanderbilt University sulla mente dei musicisti. I test dimostrano come e perchè la mente dei musicisti sia diversa e, a mio avviso, abbia una marcia in più nella risoluzione dei problemi quotidiani. Vi riporto l’articolo del corriere che ne parla: (continua…)

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Paolo Antonio apre il concerto di Immanuel Casto

4 nov

MercatiGenerali & Graffiti presentano :
Sabato 18 Dicembre
IMMANUEL CASTO Live
opening live PAOLO ANTONIO
after show FLOATING POINTS / FATIMA dj set ( Londra)

ingresso euro 10
c/o Pegaso’s- Viale Kennedy 80 – Catania

Link all’evento su Facebook

Sito di Immanuel Casto

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Meglio essere gay che Berlusconi

2 nov

E quindi dovremmo essere tranquilli sull’attività del governo? E su quale attività? Quella sessuale?

Caro Berlusconi, scusi se non la chiamo presidente ma mi viene davvero difficile, anzi ritiro anche il “caro”. Lei non mi è caro per niente.

Ricominciamo:

Berlusconi,

In un paese come l’Italia è senz’altro preferibile essere etero che omosessuali, semplicemente per comodità, visto il clima omofobo che si respira grazie a ipocriti come lei. Però, visto che l’omosessualità non si sceglie, visto che non c’è il modulo da riempire e la crocetta da mettere su “vuoi essere etero o gay”, il minimo che ci si aspetta da un uomo che sta al governo di un paese democratico è il rispetto. Nel suo intimo può anche pensare male dei gay, seppure nella sua vita intima sappiamo quanto conti Lele Mora. Ma da premier, durante una conferenza stampa che sarà trasmessa in tutto il mondo civile, lei non può permettersi un’affermazione del genere.

Io lo so che lei, in realtà, non ha niente contro i gay. Del resto, il suo entourage è pieno di gay chic senza dignità. La sua affermazione di oggi serviva solo a legittimare i suoi vizi. Lei, di fronte a un paese di precari e disoccupati, non fa che vantarsi di condurre una vita bellisssima, di aver attorno donne bellissime, di possedere tante case da non sapere dove “andare a casa”. Lei sta pubblicizzando il suo mondo, affinchè tutti vogliano farne parte. Lei si vanta pubblicamente di essere un puttaniere, un puttaniere cattolico come tutti, che tradisce la moglie e organizza festini con ragazzine più giovani delle proprie figlie. Evidentemente ha capito che così otterrà il consenso dei tanti italiani che la invidiano e in lei vedono un sindacalista dei puttanieri, degli evasori, dei corrotti, dei corruttori, dei disonesti “vittime dei magistrati”, degli ignoranti ma furbi che la guardano con ammirazione perchè anche loro, stando dalla sua parte, riusciranno a diventare potenti e magari anche a scoparsi delle esotiche minorenni presentate da Emilio Fede.

Ma chi non va a puttane (e anche chi non le fa venire a casa), chi si accontenta di amare qualcuno della propria età, chi non si ammazza di viagra, chi paga le tasse e non ha proprietà nei paradisi fiscali, chi non nasconde mafiosi in casa, chi non ha corrotto Mills, la gente onesta insomma, civilmente e moralmente onesta, magari potrebbe dire: meglio essere gay che Berlusconi.

Con sdegno, porgo poco cordiali saluti.

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Call Center, la canzone dei precari

30 ott

Sono molto soddisfatto di questo nuovo brano. Spero con esso di contribuire, nel mio piccolo, alla lotta dei giovani (e meno giovani) italiani  precari per un lavoro buono, un lavoro vero. Credo che questo mio testo spieghi qual’è la vera causa della crisi della famiglia tradizionale. I politici pseudocattolici se la prendono con i gay, lanciando vecchi slogan populisti che attirano ancora qualche idiota. Ma la verità è sotto gli occhi di tutti: siamo precari, viviamo in casa coi genitori perchè non possiamo permetterci un affitto, figuriamoci un mutuo! E la cosa peggiore è che siamo anche in gamba e faremmo il lavoro dei nostri dirigenti molto meglio di loro.

Il brano è, come tutti, scaricabile a gratis. Lo trovate nella colonna destra del blog. Vi chiedo di farlo girare il più possibile. Grazie ;-)

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Sabato 30/10 – Paolo Antonio @ OktoBeerFest Paternò

27 ott

Ci si vede questo sabato a Paternò per un evento che già dal nome fa venir voglia di andarci.

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